PATRONATO ENAS



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ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMIGLIARE

CHE COS'È

È una prestazione a sostegno delle famiglie con redditi inferiori a determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge.

A CHI SPETTA

A tutti i lavoratori dipendenti, ai disoccupati, ai lavoratori in mobilità, ai cassintegrati, ai soci di cooperative, ai pensionati.
Spetta anche ai lavoratori parasubordinati, a coloro cioè che sono iscritti alla Gestione separata, che non sono
assicurati ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non sono pensionati e pertanto pagano dal !° gennaio 2008
l'aliquota contributiva del 24,72%. In tale aliquota è compresa la quota dello 0,72% che serve a finanziare il fondo per gli
assegni per il nucleo familiare, per la maternità, e l'indennità di malattia.
Sono esclusi i lavoratori autonomi dell'agricoltura e i pensionati ex lavoratori autonomi, ai quali invece spetta il vecchio
"assegno familiare".

PER QUALI PERSONE SPETTA

Per i componenti del nucleo familiare, cioè:
  • il richiedente dell'assegno
  • il coniuge non legalmente separato
  • i figli (legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da
         precedente matrimonio dell'altro coniuge, affidati a norma di legge) aventi un'età inferiore ai 18 anni
  • i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità di
         dedicarsi ad un lavoro
  • i nipoti, di età inferiore ai 18 anni, a carico di un ascendente diretto (nonno o nonna) che siano in stato di bisogno e
         siano mantenuti da uno dei nonni.
Possono far parte del nucleo familiare anche i fratelli, le sorelle ed i nipoti collaterali del richiedente (figli di fratelli e
sorelle, minori di età o maggiorenni inabili, a condizione che non abbiano diritto alla pensione ai superstiti e che siano
orfani di entrambi i genitori).

FAMIGLIE NUMEROSE

Per i nuclei familiari con almeno quattro figli (rientrano in tale tipologia i nuclei con figli di età inferiore ai 26 anni
indipendentemente dal carico fiscale, dalla convivenza, dallo stato civile e dall'attività lavorativa) sono considerati per la
determinazione dell'assegno, al pari dei figli minori, anche i figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni, purché studenti o
apprendisti.

IL REDDITO

Il reddito del nucleo familiare deve derivare, per almeno il 70%, da lavoro dipendente o da prestazione derivante da
lavoro dipendente (pensione, indennità di disoccupazione, indennità di maternità, indennità di malattia ecc).

LA DOMANDA

La domanda di assegno per il nucleo familiare (modulo ANF/DIP) deve essere presentata:
  • al proprio datore di lavoro dalla generalità dei lavoratori dipendenti;
  • direttamente agli uffici Inps competente per residenza dai pensionati;
  • direttamente agli uffici Inps dai lavoratori dipendenti in distacco sindacale o di aziende fallite o cessate;
  • direttamente agli uffici Inps competente per residenza dai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari e da coloro che ricevono prestazioni di disoccupazione non agricola, antitubercolare e di mobilità (modulo ANF/PREST); 
  • direttamente agli uffici Inps competente per residenza dai lavoratori agricoli dipendenti (modulo PREST/Agr.21/TP);
  • direttamente agli uffici Inps competente per residenza dai lavoratori parasubordinati (modulo ANF/GEST.SEP.);
I pensionati possono presentare domanda al momento del pensionamento o successivamente.
Le domande possono anche essere inviate per posta o presentate tramite i Patronati che, per legge, offrono assistenza
gratuita.
Alla domanda deve essere allegata autocertificazione in sostituzione dello stato di famiglia.
I moduli sono disponibili, oltre che presso le sedi Inps, anche sul sito dell'Istituto www.inps.it, nella sezione "moduli".

Da ricordare


Ogni domanda per essere presa in esame deve contenere tutte le informazioni e la documentazione ritenute
indispensabili e richieste dal modulo stesso, come previsto dall'articolo 1, comma 783 della legge 296/06.

IL PAGAMENTO

Il pagamento è effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) oppure direttamente all'interessato al
lavoratore con assegno circolare, con bonifico bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del
territorio nazionale.
Nel caso di accredito in conto corrente bancario o postale devono essere indicati anche gli estremi dell'ufficio pagatore
presso cui si intende riscuotere la prestazione, nonché le coordinate bancarie o postali (IBAN, ABI, CAB) e il numero di
conto corrente.
Il pagamento degli arretrati spettanti è comunque nei limiti della prescrizione di 5 anni dalla data di presentazione della
domanda.

ASSEGNO AL CONIUGE

Dal 1° gennaio 2005 il pagamento dell'assegno può essere effettuato direttamente al coniuge del lavoratore che ne ha
diritto. Il coniuge, che non deve essere titolare di un autonomo diritto all'assegno, deve fare domanda al datore di lavoro
o all'Inps attraverso i moduli utilizzati dall'altro coniuge (ANF/DIP, ANF/PREST ecc.). Oppure, se questi moduli sono già
stati presentati, il coniuge può presentare una autonoma domanda al datore di lavoro o all'Inps utilizzando appositi
moduli (ANF/DIP559, ANF/PENS 559, ANF/PREST 559).
I moduli sono disponibili, oltre che presso gli uffici Inps, anche sul sito dell'Istituto www.inps.it nella sezione moduli.


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